A Verona, in valpolicella,  per gustare un amarone di “famiglia”.

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Un sogno nato dalla famiglia Campagnola che fa rifiorire le proprie origini ripartendo dai vini.
Vini che si esprimono in tutta la loro qualità.

Già, perché se è vero che il “Recioto”  che ha dato vita all’Amarone, nasce come severa selezione degli acini di grappolo migliori, il sogno di Giorgio  Campagnola e della sua famiglia era proprio quello di realizzare un Amarone con standard qualitativi molto alti.

Siamo alla fine degli anni Trenta, quando un cantiniere in procinto di vinificare il suo Recioto (vino dolce) lo dimenticò in botte.
Accortosi della dimenticanza, quando a distanza di tempo lo assaggiò, si rese conto che era amaro, molto amaro, da qui appunto il nome “Amarone” che noi tutti oggi conosciamo.

L’Amarone porta con sé le medesime qualità del Recioto. Uve passite di varietà Corvina o Corvinone, Rondinella, Oseleta, Negrara e Molinara ma selezionate all’origine. Dei grappoli viene selezionata la parte più alta e meglio esposta, parte che in dialetto è detta “recia”, “orecchio”, e da qui prende anche il nome.

La diffferenza tra i due vini, la si ritrova solo sul processo di fermentazione. Per il Reciotto, questa viene interrotta prima del termine.
Per l’Amarone, invece, lo si porta a completamento, trasformando la parte zuccherina in alcool.

E da questa storica origine che Giorgio Campagnala ed i suoi figli, trovano il fil rouge per realizzare il loro Amarone.
E citando le sue parole: “i più severi critici dei nostri vini siamo noi stessi ed i inostri amici più intimi. Ed è per questo che ricerchiamo sempre il massimo della qualità”.

E basta degustare un calice dell’Amarone Ca’dei Ronchi, per ritrovare tutta la passione, l’attenzione e la paziente attesa che gli viene riservato dalle prime fasi di coltivazione  fino alla vinificazione.

Realizzato con il 70% di uve Corvina e Corvinone, il 20% di Rondinella, il 5% di Molinara ed il 5% di Oseleta, tutte coltivate con il sistema a spalliera e pergola veronese. Affinato per 50 mesi in botte rovere, L’Amarone Ca dei Ronchi si apre al palato con una lunghissima persistenza grazie a tannino setosi che nel finale lo rendono estremamente elegante.

A fare compagnia all’Amarone, troviamo due vini DOC  entrambi con un identità forte e di pregio. Il “Valpolicella Ripasso DOC” , dal colore rosso rubino intenso e con note  di mandorla e more.

La complessità di struttura è data dalla seconda fermentazione che viene fatta fare sulle bucce delle uve appassite ancora ricche di amarone. Questo “Ripasso” sulle uve, da cui prende anche il nome  dona anche una lunga persistenza al palato, ma connaturata da un’ invidiabile freschezza.

La “Spargola Valpolicella  Superiore DOC”,invece si dona con la sua struttura equilibrata. All’olfatto si rivelano tutti i sentori tipici della Valpolicella: frutta a bacca rossa e ciliegia. Al palato si presenta morbido, lineare con un ottimo equilibrio tra valore alcolico e struttura  pur mantenendo una notevole persistenza.

Tre vini, quelli di Ca’Dei Ronchi, perfettamente armonizzati tra loro.

Frutto ed espressione dell’estrema pazienza che Giorgio Campagnola ha nella sua cantina.
Ed il “saper attendere” nel rispetto della natura è una virtù riservata solo a produttori cha fanno dell’eccellenza la loro bandiera.

Il dono del saper “attendere”.


Info e collegamenti

Info Azienda

Cà Dei Ronchi
Via Archimede, 1
37024 Arbizzano-Santa Maria (VR)
Tel. +39 045 751 3918

Web site

Cà dei Ronchi – Amarone

Dove la puoi trovare:

Migliori enoteche, distribuzioni e presso l’azienda

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La giornata dell’amarone

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