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Santorini ha l’armonia dei colori cielo-mare, i bagliori di un bianco bucato appena steso ad asciugare e la magia delle divinità narrate dalla storia di un’antica Grecia.

In passato chiamata Thira, Santorini è l’isola greca più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi (Mar Egeo) che, di isole, ne conta circa 220. Ha una identità molto forte e per questo, forse, unica nel suo genere.

Panorami mozzafiato e itinerari romantici a parte, quest’isola se vissuta nel giusto modo, può regalare emozioni davvero uniche.

Santorini, infatti non è solo una vacanza “romantica” ma, molto, molto di più.

Lo si percepisce immediatamente, già al primo arrivo, cogliendo la sua caratteristica natura vulcanica, con il suo suolo brullo, le rocce di colore rosso, marrone o verde a seconda della luce su di esse riflesse e le sue red e white beach.

Ed è proprio volgendo lo sguardo al di la delle sue coste, che vi troverete immersi nella caldera del vulcano: una piccola laguna marina, con al centro Thirasia, l’isola più piccola e che prende il nome proprio dall’omonimo vulcano.

I villaggi della sua Caldera, Fira (Thira), Firostefani, Imerovigli, Oia, Kamari, Perissa, Perivolos e Akrotiri sembrano avere tutte un “mistero da svelare” ed i colori azzurro e bianco delle sue architetture, rendono ancor più magica la scoperta.

Si inizia l’esplorazione dai fantastici paradisi marini che l’isola regala.

Troviamo la “Red Beach” che prende il nome proprio dal colore rosso-bruno della sua sabbia alle cui spalle si erge maestosa una ripida scogliera di lava rossa. Lo spettacolo offerto dalle sfumature di color rosso dona la sensazione di essere immersi in un quadro impressionista.

E’ l’ideale per gli amanti dell’avventura poiché per raggiungerla occorre percorrere un sentiero impervio della montagna che affianca la spiaggia.
Ma lo sforzo sarà certamente premiato dallo straordinario spettacolo naturale che la Red Beach regala.

Dal rosso passiamo poi al bianco, andando a scoprire la “White beach”, raggiungibile solo attraverso le barche con partenza dalla Red beach. Prima di arrivare, già le alte scogliere bianche che si ergono, quasi a protezione della stessa, rendono l’idea della peculiarità della White beach.

Il bianco predomina, dai ciottoli della spiaggia alla scogliera e tutto si illumina di una calda luce.
Un angolo di paradiso che unita alla red beach, contraddistingue tutta l’isola.

E se invece sentissimo la voglia di spiagge attrezzate e con una movida più viva, ci si può recare sul lungomare di Kamari, famosa per la sua sabbia nera e per essere la più grande di Santorinini.
Qui, dopo una giornata trascorsa al mare, vi attendono piccoli bancarelle di artigianato, trattorie tipiche, ristoranti e lounge bar dove rilassarsi con magnifici happy hour.

Sempre sulla linea di Kamari, nella parte sud orientale dell’isola, c’è la spiaggia di Perissa, con sabbia lavica nera ed un mare blu straordinario. Molto attrezzata, per chi ha voglia di praticare sport acquatici come immersioni, wind-surf e sci nautico.

Alla fine di Perissa, troviamo la sua estensione che è Perivolos. Piena di Chilli Bar o Lounge bar dove si può ballare sin dal pomeriggio e con una alta varietà di “Psarotaverna” (taverne di pesce) in cui assaporare dell’ottimo pesce grigliato.

Vi sono poi altre magnifiche spiagge, piccoline ma molto chic, che si possono raggiungere con quad o scooter, da noleggiare presso i villaggi. La spiaggia di Vlyhad (zona Perivolos), Kambia (vicina Red e White Beach), Paradise beach (particolarmente tranquilla ma molto ben attrezzata), Mesa Pigadia (nelle prossimità del faro) – ideale per gli amanti della quiete della natura – e infine le spiagge di Oia e Monolithos.

E dopo una giornata di mare, è impossibile non godersi la meraviglia di un “Sunset“. Suggestivo sia nei colori che, vanno dal rosa all’arancione fino ad arrivare al rosso fuoco che nella musica di sottofondo che arriva dai locali vicini. E per regalare un brindisi al tramonto  potete scegliere l’abbinamento di cibo e bevanda che più vi aggrada ma senza mai dimenticare l’immancabile “feta” greca con olive. 

A Santorini ogni tramonto è diverso dall’altro ed a seconda dello posizione che sceglierete per guardarlo, vi accorgerete come anche gli stessi colori saranno diversi.

Di certo, quello più conosciuto e che ritroviamo più spesso sulle cartoline, lo troviamo ad Oia; una piccola cittadina, situata nella parte nord-occidentale dell’isola dove predominano i colori del bianco e del blu delle case.

Per gli amanti dell avventura invece, si può optare per il tramonto di Akrotiri (sud dell’isola), situata in cima ad una collina al cui apice si erge il Faro.

A Santorini non mancano poi musica e cibo.

Il “Kira Thira“, con musica jazz dal vivo ogni notte, caratterizzato da un lungo bancone in legno, un affresco sulla parete che riporta la lotta fra il bene ed il male e variopinti strumenti musicali appesi sul soffitto arcuato.

La cultura gastronomica dell’isola è dominata dalla presenza dell’olio di oliva e dalle spezie come origano, timo, menta e rosmarino.
Di rinomata importanza, i formaggi greci, come feta, metsovono, yaourti, kasseri, chloro e manovri. T
rovandoci su un isola poi, non possiamo non citare, il pesce freschissimo alla griglia mentre, per gli amanti della carne, troviamo il famoso gyros pita” – carne di maiale accompagnata da pomodori o patate fritte o cipolle o salsa di cetrioli e yogurt.

Un’ altra specialità sono senza dubbio gli “spiedini” di carne o pesce (souvlaki) e gli involtini in foglie di vite (dolmades).

Recandosi a Santorini dunque, si parte verso la scoperta di posti e luoghi caratteristici, magici e con una storia tutta da vivere e interpretare.

A voi, scoprire, quella che più vi aggrada e sorprende.


Vista Santorni

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